Mercato: dopo la fallimentare stagione 2007/08, con la salvezza matematica raggiunta alla quartultima giornata, Claudio Sabatini sente di essere in debito con i tifosi e non bada a spese per costruire una squadra competitiva. Restano solo Blizzard, Giovannoni e Chiacig, ritorna Vukcevic ed iniziano gli arrivi altisonanti: Sharrod Ford da Montegranaro, Alex Righetti da Avellino, Will Bynum dal Maccabi e Jamie Arnold dall'Hapoel Jerusalem (che a fine gennaio verrà tagliato, al suo posto verrà ingaggiato Reyshawn Terry da Soresina). Poi però Bynum si avvale della clausola NBA Escape prevista dal suo contratto ed accetta l'offerta dei Detroit Pistons, compiaciuti dalle sue prestazioni in Summer League. Dopo l'arrivo di Keith Langford da Biella, lo spot di playmaker viene affidato a Earl Boykins, 11 anni di NBA nonostante i suoi 164 cm di altezza, che diventa il giocatore più pagato del campionato e, in teoria, quello che dovrebbe essere il go-to-guy. Infine, viene ingaggiato come sua riserva Petteri Koponen, ventenne finlandese scelto al primo giro dai Philadelphia 76ers nel draft 2007. In panchina viene confermato Renato Pasquali e questa è forse la mossa che suscita più perplessità tra i tirosi. L'obiettivo ufficiale è tornare a bazzicare nelle zone di alta classifica e guadagnare la licenza triennale di Eurolega.
Campionato: la Virtus chiude al quinto posto, ma a 3 giornate dalla fine il secondo pareva solidissimo: la sconfitta esterna con Montegranaro e il suicidio interno contro Treviso costano alle V nere il vantaggio del campo e il lato playoff con Siena. Squadra dai risultati altalenanti, capace di vincere a Milano rimontando 22 punti di svantaggio in 15 minuti come di perdere in casa con Treviso dopo che si è stati sul +16, di battere Roma, seconda classificata, tre volte su tre come di prenderne 35 da Pesaro, ottava classificata. Si è perso di 25 contro Rieti, terzultima, e si è arrivati ad un soffio dal battere lo schiacciasassi senese per ben due volte, complici alcune fischiate al limite dell'inverecondo. La squadra ha pagato le prestazioni sotto le aspettative di Arnold. Koponen e Righetti, l'incostanza di Ford, Terry e Boykins, un atteggiamento mentale inconcepibile, se miri ad alti traguardi, e le numerose grane: l'esonero dopo sole cinque giornate di Pasquali, gli esperimenti del nuovo coach Boniciolli, la richiesta di cessione di Blizzard e il successivo pentimento, il taglio di Arnold e la tragicomica fuga di Boykins con minacce di taglio ed azioni legali per poi reintegrarlo con multa. Il risultato è sicuramente inferiore alle aspettative di inizio stagione ed al potenziale mostrato durante il campionato.
Coppa Italia: terza sconfitta in finale consecutiva tra le mura amiche, anche stavolta condita da polemiche. Come contro Avellino l'anno prima, un arbitraggio contestatissimo influenza una partita che la Virtus conduceva ad un minuto dal termine e regala a Siena la prima Coppa Italia dell'era Pianigiani. Grande rammarico, ma fischiate a parte sono l'esperienza e la forza di un gruppo consolidato a fare la differenza nei minuti finali.
FIBA Eurochallenge: finalmente una vittoria. C'è chi l'ha chiamata la "coppa del nonno", ma se si guarda l'albo d'oro della competizione e il livello delle squadre partecipanti all'ultimo torneo si capisce subito come questa definizione sia fortemente sbagliata. In ogni caso, come ha detto giustamente Boniciolli, a fine stagione solo 3 squadre possono dire di aver vinto qualcosa a livello europeo e la Virtus è tra queste. Inoltre, visto che si torna a vincere una coppa europea dopo 8 anni di astinenza e si riapre la bacheca chiusa da 7 anni, non mi sembra il caso di fare gli schizzinosi. Anche nella finale contro Cholet, comunque, si rischia il disastro: di 11 lunghezze di vantaggio, la Virtus ne perde 10 per strada durante l'ultimo quarto, fa 1/4 ai liberi e ringrazia De Colo che tira da 3 per la vittoria ma non prende neanche il ferro.
Playoff: fuori al primo turno, 3-2 contro Treviso, tre sconfitte esterne, due vittorie interne. Non si può non pensare al vantaggio del campo perso all'ultima giornata, proprio contro i trevigiani, e quel fallo di Boykins che ha regalato a Bulleri i 3 liberi del pareggio, al cui confronto la scelta di candidare Rutelli a sindaco di Roma pare quasi vincente. Ad aggiungere ulteriore rammarico, l'inaspettata eliminazione dei capitolini contro una sorprendente Biella avrebbe consegnato alle V nere l'agognata licenza triennale in caso di passaggio del turno; inoltre, le due vittorie casalinghe sono state abbastanza nette da far pensare che, a fattore campo invertito, si sarebbe giunti agilmente in semifinale (quest'anno solo Biella e Siena hanno espugnato il PalaVerde). Ma visto che "se mia nonna aveva il pisello era mio nonno" (cit. Ruud Gullit) questi calcoli non hanno senso. Stagione finita ed Eurocup, sempre che si decida di prendervi parte.
Prospettive: nella famigerata conferenza stampa, Sabatini ha annunciato che la Virtus è in vendita e che, in caso non si trovasse un compratore, si costruirà una squadra dal budget limitato, siccome lui non è un magnate e il bilancio dell'anno scorso, chiuso con 2 milioni di passivo, è un'eccezione che non si ripeterà. Ormai non si sa più quando prenderlo sul serio e quando no, anche l'anno scorso fece lo stesso proclama e com'è andata l'avete appena letto. Comunque, sono stati silurati il GM Luchi, l'allenatore Boniciolli e il capitano Giovannoni, questi ultimi due per le eccessive pretese economiche dei loro agenti, anche se a Gui è stato offerto di rimanere a cifre "umane". È tornato Massimo Faraoni, GM della promozione del 2005 e ottimo talent scout, mentre, nonostante la conferenza stampa sopracitata, pare essere arrivato Andre Collins, playmaker della rivelazione Ferrara nonchè terzo miglior marcatore del campionato (17,5 punti di media in 33,5 minuti con il 47,4% da 2 e il 40,4% da 3) e pare che si seguano giocatori interessanti come Jerebko e Antonutti. Ancora nessuna novità sull'allenatore e questo genera in me le maggiori perplessità: come dimostrato quest'anno, sarebbe bene prima firmare un coach poi, a seconda delle sue idee, tuffarsi sul mercato. A breve, le mie valutazioni sui singoli protagonisti.