Dopo tanto tempo torno a fare anche un post politico. Come saprete, sabato e domenica si vota per rinnovare il Parlamento Europeo e, se siete ancora indecisi o se volete solo ammazzare un po' il tempo, c'è un simpatico sito che si chiama
EU Profiler. A cosa serve? Dopo avere chiesto la vostra opinione su 30 temi, quanta rilevanza date a certe questioni e qual'è la vostra attuale propensione al voto, calcolerà a quale partito della vostra nazione e a quale formazione politica europea siete più affini. Per esempio, il partito europeo più vicino alle mie posizioni è risultato essere l'olandese GroenLinks, con un'affinità dell'88%, seguito dal lettone Saskanas Centrs (85%) e dallo spagnolo Izquierda Unida (84,6%). La classifica italiana, invece, recita: Sinistra e libertà (80%), PRC-PdCI (75%), PD (71,6%), IDV (68,5%), UDC (56,9%), Destra/Mpa/Pensionati (49,1%), PDL (47,2%) e Lega (38%). Direi che i risultati NON rispecchino fedelmente le mie intenzioni: ammetto di aver pensato di votare la formazione di Vendola, ma poi la mia diffidenza verso le neonate micro-formazioni di sinistra ha avuto la meglio, nonostante un programma interessante e alcune buone candidature come quella di Claudio Fava. PRC-PdCI e PD non ho mai e poi mai avuto intenzione di votarli e mi stupisce alquanto che secondo EU Profiler le mie posizioni sarebbero più simili alle loro rispetto all'Italia dei Valori. Inoltre, è alquanto inquietante (scusate lo scioglilingua) che, in linea teoria, avrei quasi il 57% di affinità con quel partito ripugnante che è l'UDC: io, agnostico e anticlericale convinto? Bah.
Ora veniamo al dunque: io, come alle ultime elezioni politiche, voterò Italia dei Valori. Perchè?
- è l'unico partito che si è sempre fermamente opposto alle porcherie del governo Berlusconi come il Lodo Alfano, la legge sulle intercettazioni, la legge-bavaglio sulla stampa, la (s)vendita di Alitalia alla CAI, il conflitto d'interessi, gli attacchi a libera informazione, parlamento e magistratura ecc... Gli altri partiti di opposizione si sono invece rivelati complici, almeno parzialmente (UDC), tentennanti (il PD, almeno sotto Veltroni) o poco interessati alle questioni (sinistra "extra-parlamentare").
- lo stesso dicasi per quanto riguarda l'inchiesta di Catanzaro, che ha gettato fango e calunnie su due onesti, fedeli e coraggiosi servitori dello Stato come Luigi De Magistris e Gioacchino Genchi, che invece andrebbero mostrati come esempio per tutti, anche perchè purtroppo sono una razza in via d'estinzione. Come sopra, l'IDV ha sempre urlato allo scandalo, il PD si è eclissato (i primi attacchi, peraltro, partirono proprio da membri del precedente governo in cui vi erano soggetti coinvolti nell'inchiesta), l'UDC è stato semi-collaborazionista e le sinistre "benaltriste" (prima e ultima volta che cito Cofferati). Idem con patate per bancopoli e Clementina Forleo.
- ha sempre assunto una posizione chiara e inequivocabile, al contrario del PD dove, oltre alle contraddizioni interne, fioccavano i "ma anche", i "però, in fondo...", i "non è poi così male" eccetera, soprattutto per quanto riguarda la legge sulle intercettazioni.
- condivido buona parte delle sue posizioni, specialmente per quanto riguarda giustizia, energie rinnovabili, connet-tività, immigrazione, ricerca, libertà civili e istruzione.
- ha presentato alcune candidature di ottimo livello, come Luigi De Magistris, Carlo Vulpio, Gianni Vattimo e Sonia Alfano.
- più alta sarà la percentuale ottenuta dall'IDV, altrettanto alta sarà la possibiltà che il PD (il quale, numericamente parlando, volente o nolente rimane il secondo partito italiano e il più grande partito di opposizione), si dia una svegliata e capisca che, se vuole evitare l'estinzione, è meglio che si rinnovi sia come idee che come personale (basta Binetti, D'Alema, Fassino et simila ma anche finti giovani come la Madia, più gente come la Serrachiani o la Capacchione).
- è uno dei pochissimi partiti che non si vergogna a fare dell'antiberlusconismo una delle sue bandiere. Nonostante sembri essere qualcosa di ormai superato o che va solo "contro" senza avere nulla di costruttivo, a mio avviso è tutt'altro che così. Anzitutto, è più che mai attuale, vista la sua diffusione e il suo radicamento, soprattutto in certe fasce di elettorato. Inoltre, antiberlusconismo non vuol dire "essere per partito preso contro Berlusconi", ma opporsi all'ideologia, al modo di pensare, ai "valori", ai meccanismi di pensiero da lui promossi e veicolati dai suoi mezzi di comunicazione; non tanto da giornali o TG, ma da programmi come Uomini e donne, Lucignolo e compagnia, che plasmano le persone più lentamente ma anche più profondamente e subdolamente di un notiziario. Questa mentalità io la vedo cozzare frontalmente contro quella che, secondo me, dovrebbe essere alla base di una società civile e democratica, quindi ben venga l'enfasi su questo punto.
Ho pensato anche di anticipare alcune critiche che mi verranno rivolte, così eccovi anche una lista di cose che non mi piacciono dell'Italia dei valori:
- le sue posizioni in materia di leggi sulla droga, sul federalismo (anche se ammetto che dovrei approfondire un po' l'argomento) e la troppa accondiscendenza verso alcuni eccessi delle forze dell'ordine.
- la candidatura di Antonio Di Pietro, parlamentare italiano quindi ineleggibile, e di Maruska Piredda, l'(ex?) hostess Alitalia, che sa molto di spot e di cui non vedo nè l'utilità nè il potenziale contributo.
- è ancora un partito troppo personale e questo è forse l'unico tratto che accomuna Di Pietro a Berlusconi. Una maggiore collegialità garantirebbe una maggiore dialettica interna che, sì, comporta un maggior rischio di scissioni e divisioni, ma è un prezzo che un partito deve essere disposto a pagare per avere una vitalità di idee che faccia da antidoto contro la monocrazia attuale. Va comunque detto che sia Tonino che Leoluca Orlando hanno avviato un processo di riforma interna rivolto a questo obiettivo, vedremo a quali risultati porterà.
- a livello locale alcune candidature lasciano piuttosto perplessi e questo si ricollega al punto precedente. Un partito con una struttura forte e non dominato da una persona singola aiuterebbe a prevenire nuovi casi De Gregorio o Di Pietro junior.
Questo è quanto, anche perchè direi di essermi dilungato anche troppo. Sfortunatamente, nella scrittura io sono uno che raramente ha mezze misure: o sono telegrafico o sono veramente prolisso. In ogni caso, se siete arrivati fino in fondo, complimenti e grazie per la fiducia. Fatemi anche sapere cosa ne pensate.