venerdì, 25 aprile 2008, ore 01:21

Mi sembra doveroso spendere qualche riga sulle Final 4 di Eurolega, visto che ormai sono alle porte (si disputeranno settimana prossima in quel di Madrid) e visto che, dopo 3 anni di assenza, una squadra italiana riesce ad accedervi. La Montepaschi Siena raggiunge questo traguardo insieme alle "solite note", ovvero Maccabi Tel Aviv, Tau Vitoria e CSKA Mosca: sono tre squadre con un budget considerevolmente superiore a quello dei toscani e altre squadre dall'analoga potenza economica (le due ateniesi o il Barcelona, per fare qualche esempio) guarderanno la Final 4 in TV. Proviamo ad analizzare il perchè, prendendoci il rischio di sparare qualche minchiata.
Siena non ha certo un roster pieno di fenomeni in grado di risolvere la partita da soli a livello di Eurolega (a parte Lavrinovic e, forse, Kaukenas che comunque è infortunato da molto tempo), però la sua forza risiede nel gruppo e nell'abilità difensiva. Facciamo parlare i numeri: quest'anno nella classifica dei migliori "ladri di palloni" dell'Eurolega ci sono 4 senesi nelle prime 10 posizioni, con McIntyre e Stonerook ad occupare le prime due; in particolare avere un lungo come il capellone da Ohio State capace di rubare 2 palloni e mezzo a partita è oro colato. Il vecchio adagio "l'attacco fa vendere i biglietti ma la difesa fa vincere i campionati" pare essere riconfermato ancora una volta. Quando poi puoi contare anche su Lavrinovic ed Eze sotto canestro, entrambi tra i migliori 10 stoppatori dell'Eurolega con una media superiore ad una a partita, capisci che segnare contro questi diventa piuttosto dura. Per quanto riguarda l'attacco, invece, per il gioco di Pianigiani conta molto il gruppo: pur senza avere giocatori alla Greer o alla Siskauskas, la circolazione di palla e l'uso sapiente dei blocchi permette tanti tiri piedi per terra agli esterni e, una volta aperta la difesa avversaria, si può anche darla dentro ai già citati Lavrinovic ed Eze, capaci di farsi valere anche in attacco (entrambi tirano con più del 60% da 2).
Come si è arrivati alla costruzione di una squadra così? Secondo me è un mix di bravura, progettazione e fortuna. All'inizio della stagione 2006/07 la squadra è stata ampiamente modificata e la guida tecnica è stata affidata a Simone Pianigiani, il vice di Recalcati durante la sua permanenza a Siena. A lui va riconosciuta l'abilità nell'aver valorizzato giocatori come Eze e Sato e aver inserito molto bene gli altri tasselli nel mosaico, al general manager Minucci il coraggio nel dare fiducia ai medesimi. La squadra infatti ha vinto il campionato dominandolo e l'anno dopo, grazie anche ad un budget che in Italia è comunque di primissima fascia, si è scelto di mantenere grossomodo lo stesso roster: tra i giocatori-chiave se n'è andato solo Forte, ammaliato dai petrodollari della Dynamo Mosca, e si è investito su un fuoriclasse come Lavrinovic, un buon giocatore come Ilievski e una "vecchia volpe" del basket europeo come Bootsy Thornton, per dare alla squadra spessore europeo e dotarla di una panchina più lunga. Inoltre a metà stagione si è dovuto cercare un rimpiazzo per Kaukenas e lo si è trovato in Drake Diener, bomber di Capo d'Orlando. Quindi bravura nello scegliere i giocatori e nel costruire un progetto, fortuna nell'avere adeguate risorse economiche e nell'aver azzeccato i giocatori giusti.
In campionato Siena non ha rivali: ha perso solo 3 partite su 33 ed è stata sfortunata ad aver avuto la sua mini-crisi delle 2 sconfitte consecutive mentre si giocava la Coppa Italia, altrimenti avrebbe già un trofeo in bacheca. In Eurolega ha piegato avversarie più forti sia tecnicamente che economicamente, ma è stata anche fortunata ad affrontare un girone di Top 16 piuttosto abbordabile, vista la delusione del Panathinaikos, ad essere accoppiata con il Fenerbahce agli ottavi ed averli affrontati con un Willie Solomon, capocannoniere della Top 16, assolutamente fuori forma. Va comunque detto che la Montepaschi è stata l'unica squadra a qualificarsi alla Final 4 in due partite, riuscendo a vincere anche davanti ai 12.500 dell'Abdi Ipekçi...
E ora? Che succederà? In semifinale ai senesi è toccato il Maccabi. Oltre alla solita vendita "sospetta" di migliaia di biglietti ai rumorosissimi tifosi israeliani, c'è da affrontare una squadra veramente temibile. Sotto canestro bazzica Terence Morris, atleta sovrumano da 8.4 rimbalzi e quasi 2 stoppate a partita: fin qua niente di paranormale, però aggiungete che tira con il 49% da 3 punti e "illegale" sarà probabilmente il primo aggettivo che vi passerà per la mente. Sarà molto divertente vedere il confronto tra lui e Vujcic da una parte e la coppia Lavrinovic-Stonerook dall'altra, sembrano davvero il matchup perfetto! Tra gli esterni c'è il giovane Halperin, che comincia finalmente ad esprimere tutto il suo talento innato, il redivivo Bluthenthal, decisivo in gara-3 contro il Barça con il suo 5/6 da 3, e un buon giocatore come Bynum. Da non sottovalutare anche la buona presenza sotto canestro di Esteban Batista, centro molto più "classico" rispetto a Vujcic e Lavrinovic, ma ottimo rimbalzista e discreto stoppatore. Pronostico? Credo che dovrà sudarsela molto, ma alla fine il Maccabi riuscirà a vincere. Proprio il grande sforzo per battere i toscani gli sarà però fatale in finale, dove dovrà arrendersi al CSKA di Ettore Messina. Non nego di essere di parte, ma penso proprio finirà così. Il mio blog sarà a vostra disposizione per sbertucciate ed insulti nel caso fallissi i pronostici :-D.

Sproloquio di tommyblizzard alle 01:21

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categoria : basket, eurolega