Torniamo ora al titolo: qualcuno avrà riconosciuto la citazione dal film "Il ciclone" di Pieraccioni (avessi detto Dostoevskij...), quando Massimo Ceccherini chiede alle ballerine spagnole cosa ci facessero in mezzo alla campagna toscana. La stessa domanda se la pone Marco Travaglio
in un suo ottimo post riferendosi al deputato Caldarola e al senatore Polito, i quali non approvano la scelta del loro partito (il PD) di allearsi con l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro perchè, secondo loro, ciò saboterebbe il dialogo post elettorale (ma non si chiamava "inciucio"?) con Berlusconi. Il giornalista torinese, giustamente, si chiede: se Caldarola e Polito ci tengono tanto a collaborare politicamente con Berlusconi e a continuare a scrivere rispettivamente su "Il Giornale" (di Paolo Berlusconi) e sul sopracitato "Il Foglio", quotidiani vicini al leader del PDL, che ci fanno nel Partito Democratico? Perchè non vanno direttamente con Silvio? Su Polito vorrei spendere due parole, visto che è un personaggio che mi disgusta non poco: ha fondato e diretto un quotidiano, "Il riformista", che, oltre a prendere
un sacco di soldi dallo Stato, secondo le sue intenzioni dovrebbe rivolgersi alla "sinistra moderata". Approfondiamo il discorso: le idee del famoso "riformista" che dà il titolo al giornale sono spiegate dallo stesso Polito in un'intervista a Panorama (toh, un periodico di Berlusconi...) e che cito dal libro "La castrazione e altri metodi infallibili per prevenire l'acne" di Daniele Luttazzi. Dice Polito: "
della sinistra ci sono cose che il riformista non capisce. Diamine, pensa, pare che i diritti di chi lavora siano più importanti di quelli di chi vorrebbe almeno cominciare". È la famosa
flessibilità della legge 30, il precariato, su cui evidentemente è d'accordo con Berlusconi. "
La difesa dell'ambiente è importante, ma il progresso ancora di più", altro tema in cui SB è perfettamente d'accordo; "
il riformista non ha niente contro i fast food, i meeting di CL e le barche di lusso purchè oltre i 18 metri", idem con patate. "
Il riformista ha una grande fiducia nel mercato: vuoi vedere che là fuori c'è davvero un po' di gente che la pensa come noi?" e qua bisogna quotare in toto il commento di Luttazzi: "certo che c'è. E vota Forza Italia". La chiosa: "
politicamente, il riformista viene da sinistra e va verso il centro": sì, se i negozi sono aperti (sempre il comico romagnolo). Dal link precedente avete imparato che uno dei maggiori finanziatori del Riformista è la famiglia Angelucci, che sono gli editori di "Libero", l'orrido giornale di Vittorio Feltri (un altro che di finanziamenti pubblici
se ne intende), tifoso sfegatato di Berlusconi. Delle due l'una: o Polito con il Partito Democratico non c'entra una mazza, o il Partito Democratico non c'entra una mazza con la sinistra. Ai posteri l'ardua sentenza.